Jack Kerouac - I sotterranei
"I vagabondi del Dharma" mi era piaciuto.Questo ho fatto fatica a finir di leggerlo, non tanto per la trama, quanto per il linguaggio ed il ritmo...
PS. copertina azzeccata
Sondaggino-ino-ino
Devo dire che a "L'Adige" versione online hanno fantasia, nel proporre i sondaggi.
Si, li trovo interessanti: magari tendono ad esser un po' demagogici/retorici ma fan voglia di votare [anche se difficilmente collezionano più di un migliaio di voti, mediamente]
Se volete immaginarli come strumento di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, magari vi interesserà andare a votare questi:
"Soldi pubblici per creare nuovi impianti di risalita oppure per sistemare quelli esistenti. Favorevoli o contrari?"
"Ha ancora senso l'autonomia trentina?"
"Centrali nucleari in Italia. Favorevole o contrario?"
"Se un compagno di ascensione muore, è legittimo lasciarlo sulla montagna, se questa è la condizione per salvare altre vite umane. Il recupero della salma è possibile farlo anche più tardi". Lo ha dichiarato Messner. Condividi la sua posizione?
Ho linkato quelli che ho votato; qui li trovate tutti.
Ape Pi***io
Non avete idea di quanto sono diffuse dalle mie parti.
Ricoprono una nicchia di mercato fondamentalmente divisa in tre categorie:
Ricoprono una nicchia di mercato fondamentalmente divisa in tre categorie:
- adolescenti non ancora patentati nè scooter-dotati [ma è proprio una scelta filosofica, preferire la mitica Ape ad una due ruote]. Questi spesso la personalizzano;
- adulti di vario genere che la usano per lavori agricoli/edili/artigianali/etc;
- coppie di anzianetti, marito e moglie, e non riuscirò mai a capire come fanno a star nell'abitacolo in due :)
Fra poco meno di un mese....
Prendetevi per tempo!
| Rigoni Stern | ||||||
| Date: |
| |||||
| Orario: | ore 21.00 | |||||
| Luogo: | Piedicastello - Teatro Portland | |||||
| Indirizzo: | Via Papiria, 6 | |||||
| Telefono: | 0461/924470 | |||||
| Località: | Trento | |||||
| Costo: | Costo del biglietto € 6,00 | |||||
| Note: | Materiale non Conforme Compagnia Arditodesìo Rigoni Stern Una lettura spettacolo musicata Con Michela Embriaco (attrice) Roberta Rigotto (voce, live electronics, arrangiamenti vocali) Enrico Merlin (chitarre, computer, composizione, arrangiamenti strumentali) Regia di Andrea Brunello Quello che ci affascina del lavoro di Rigoni Stern è la sua capacità di raccontare eventi anche dolorosissimi come la guerra, la prigionia con lucidità quasi ascetica, inserendoli sempre in un contesto di rispetto reciproco, trovando cioè gli elementi positivi, di speranza da raccontare sublimando invece la rabbia e la disperazione che sicuramente li hanno accompagnati. Quando Rigoni Stern tralascia la guerra e si abbandona alla narrazione di altre storie (gli animali, i boschi, la montagna e la sua gente) riesce a trasmettere al lettore il suo immenso amore verso la materia che tratta, senza mai essere stucchevole, senza mai perdere la sua “sapienza”. Rigoni Stern per noi rappresenta un modello di vita, una filosofia comportamentale che ci è tanto cara e che vorremmo in qualche modo, nel nostro piccolo, testimoniare. La lettura-spettacolo vuole proporre un percorso attraverso alcuni fra gli scritti più importanti di Mario Rigoni Stern sul filo del suo amore per la natura ma anche per gli uomini e di tutte le “cose vere”. Abbiamo preso estratti soprattutto dalle sue storie, da La seconda guerra mondiale, La Resistenza, La prigionia, Il libro degli animali. Ci è sembrato opportuno mescolare memorie di guerra con quelle della vita nei boschi, dei cacciatori, dei casari e delle persone così care a Rigoni Stern. Per esaltare la qualità della scrittura abbiamo elaborato un percorso di suoni e musiche evocative, create con l'intento di suggerire atmosfere, colori, emozioni. La musica per una lettura può essere pensata ed elaborata nei modi più diversi. La scelta più ovvia consiste nel cosiddetto “accompagnamento musicale”, dove la musica non invade mai il territorio della narrazione, semmai lo incornicia con un discreto e (possibilmente) appropriato tappeto sonoro. Altre volte la musica viene utilizzata come interludio tra un racconto e l’altro, e spesso ha funzione di rilassamento o di distrazione; nei casi peggiori essa è decontestualizzata, quasi dovesse essere un siparietto sonoro atto ad allentare la tensione. Nello spettacolo dedicato a Mario Rigoni Stern è stata operata una scelta alternativa. Enrico Merlin e Roberta Rigotto rielaborano, modificano, destrutturano e smembrano alcune canzoni popolari del periodo tra le due guerre, fornendone letture inedite e altamente evocative. Anche i brani di composizione originale sono pensati in quest’ottica. Nulla di didascalico. Gli strumenti e le voci si intrecciano nella narrazione potenziandone colori e sensazioni. Musica e voce, canto e poesia sono quindi gli elementi di questo spettacolo che vuole emozionare prima di tutto ma anche fare pensare e, perché no, ispirare chi lo vede. | |||||
| Enti Organizzatori: | Compagnia Arditodesio Ex Teatro di Bambs - Scuola di teatro Teatri Possibili Trento | |||||
| Indirizzo Internet: | http://www.arditodesio.org | |||||
| E-mail: | direzione@arditodesio.org | |||||
Homer Simpson - A picture a day for 39 years
In uno degli ultimi episodi dei Simpson, Homer si getta da un ponte con l'intento di suicidarsi: la vita gli scorre davanti agli occhi, come si suol dire:
Aggiornamento lavori
Pochi giorni fa, nei commenti, ci si chiedeva a che punto erano i lavori alle Frotten, in cima alla Val dei Mocheni.
Io è da un po' che latito - per vari motivi - ma ho chiesto in giro e [via e-mail] mi sono arrivate queste foto aggiornatissime: nuovo parcheggio[ne].
E quella tettoia con le mappe che una volta era sulla destra salendo, ora è in pessime condizioni a sinistra.
Magia.
Io è da un po' che latito - per vari motivi - ma ho chiesto in giro e [via e-mail] mi sono arrivate queste foto aggiornatissime: nuovo parcheggio[ne].
E quella tettoia con le mappe che una volta era sulla destra salendo, ora è in pessime condizioni a sinistra.
Magia.


Intelligenza artificiale
Il titolo è un po' troppo altisonante, ma provate a:
- pensare ad un oggetto;
- seguire questo link;
- rispondere alle domande
e vedrete che tante volte ci becca.
[io ho provato con "pupazzo di neve" e mi ha sgamato]
Francesco Vitlacil
Ha un sito amatoriale in cui dimostra la sua profonda conoscenza del Lagorai - settore cima d'Asta, Tesino e Vanoi.
Modi di dire in dialetto - 10
- chi co sta crisi restan tuti su l'as dele perseche
- qui con questa crisi finiamo tutti sul lastrico
- vago a paion
- vado a nanna [paion = materasso di una volta, riempito di fogliazze]
- Lentiggini l'è nada a babar co le altre befanote
- Lentiggini è andata a chiacchierare con le sue amiche :)
- rafanas
- ribaltone
- na sbaracada
- una gran festa
Aggiornamento - caviglia
Ieri son andato a far lavori in campagna...quindi a breve conto di tornare in montagna [lasciando i succitati lavori campagnoli a mio padre][ehm...]
Long live to Lagorai!
Complimenti all'amico Fr. che ha coniugato la sua passione per montagna & web guadagnandoci qualcosina [ben più del misterioso premio de "La Sportiva", scommetto]
Bravo e, come sempre...long live to Lagorai!
Pubblicità
Cliccate esattamente qui per accedere ed entrare nel"magico mondo della reclame" :)
Modi di dire in dialetto - 9
- fa pù ben che te podi
- inizialmente una raccomandazione tipicamente materna, poi ripresa in tono canzonatorio, in voga tra coetanei
- te sei 'n por gram
- sei un povero sfigato
- sposa zovena corni e cros, sposa vecia peti e tos
- moglie giovane corna e croce, moglie vecchia peti e tosse [è il titolo di una commedia dialettale trentina]
- giust al vèrs!!
- era ora!!
- ghe n'ho na supa: te m'hai stomegà!
- sono stufo: hai rotto! [traduzione libera]
Aldeno

Leggo sul giornale - ho letto, a dir la verità: la mostra si è conclusa domenica scorsa, ma ne parlo usando il presente - che il grazioso paese di Aldeno organizza un'esposizione di trofei venatori, con varie attività collaterali.
Sul web trovo scarse notizie a riguardo; una delle poche è la locandina, dal sito dell'associazione cacciatori trentini.
Ho però modo di recuperarmi il libretto stampato, di cui vedete la copertina sopra: bella carta, tanti sponsor [tanti davvero] e la maggior parte "di settore" [binocoli di precisione, abbigliamento da caccia, armi...]
Ora, qui a fianco invece vedete una delle attività corollarie: la lotteria.
Non commento, sapete già come la penso, vi invito solo a considerare la necessità di un premio come il n. 6 [ma perchè non citare i n. 2 e 3] in un concorso a premi di respiro paesano.
Sul libretto anche foto storiche dei locali cacciatori e spazio per le sezioni partecipanti.
Quanto scritto sulla presenza dell'orso dalla sez. di Vezzano mi fa - non chiedetemi il perchè - pensare a cosa direbbe Misty... [cliccate sull'immagine per ingrandire]
Sul web trovo scarse notizie a riguardo; una delle poche è la locandina, dal sito dell'associazione cacciatori trentini.
Ho però modo di recuperarmi il libretto stampato, di cui vedete la copertina sopra: bella carta, tanti sponsor [tanti davvero] e la maggior parte "di settore" [binocoli di precisione, abbigliamento da caccia, armi...]Ora, qui a fianco invece vedete una delle attività corollarie: la lotteria.
Non commento, sapete già come la penso, vi invito solo a considerare la necessità di un premio come il n. 6 [ma perchè non citare i n. 2 e 3] in un concorso a premi di respiro paesano.
Sul libretto anche foto storiche dei locali cacciatori e spazio per le sezioni partecipanti.
Quanto scritto sulla presenza dell'orso dalla sez. di Vezzano mi fa - non chiedetemi il perchè - pensare a cosa direbbe Misty... [cliccate sull'immagine per ingrandire]
Modi di dire in dialetto - 8 [Puntata speciale: insulti]
- grant, gros&balos
- grande, grosso e poco sveglio...
- quel lì l'è 'na maciota
- è una macchietta [un personaggio]
- tonco
- poco sveglio
- fogamerde
- uno che non si fa gli affari suoi, che rovista nel torbido, uno fastidioso
- sfrugnon
- tramaccione
- piocio refat
- pidocchio rifatto
- pisòt
- moccioso
- mago!
- sciocco!
- mago da Nago
- ancor + sciocco [Nago = paesino sopra Torbole]
Carnevali - La sfilata dell'Egetmann
"Sconfino" di qualche km dalla mia solita zona per raccontare, più che altro linkare, un caratteristico rito carnevalesco: la sfilata dell'Egetmann a TermenoSi tiene ogni due anni, in anni dispari, e possono parteciparvi solo uomini. L'origine storica è avvolta nel mistero. I personaggi sono svariati e tutti molto caratteristici [date un'occhiata al Wilder mann]
Per saperne di più vi rimando: alla pagina ufficiale; ad una raccolta fotografica del mio personaggio preferito, lo Schnappvieh e a quella degli altri personaggi; al sito di un gruppo veneto che ha preso in prestito alcune maschere
La sfilata è il 24/2.
Panico in Alta Valsugana
Bersn: genitori cari, in vista del passaggio al digitale terrestre, volete che babbo natale vi porti un decoder?
Genitori: ma sa vot, noi la television no la ne 'nteresa, no la vardam mai, l'è tut monade
Bersn: ok ok...vi regalerò un docciaschiuma a testa allora
15.02.2009
Bersn: genitori cari, siete pronti per il passaggio al famoso digitale terrestre? Da domani basta Bastards e basta Emilio Fede [che non è necessariamente una cosa negativa, anzi]
Genitori: no sem miga come i taliani, che se ciapa tuti l'ultim moment
Bersn: ok ok...
16.02.2009 [telefonata con note di panico nella voce]
Genitori: quand'è che te pasi a meterne a posto la television??? è sparì raidoi e stasera gh'è ics-fator
Bersn: ...
Con acuto tempismo i miei NON si sono adeguati all'arrivo del digitale terrestre.
Sbufffffff.
Non avrei potuto parlarne meglio
Voi credete alle coincidenze?
Nonostante un week-end sprecato [nel senso di: non impiegato per andare in montagna] [caviglia@#§&%] ho pigramente aspettato la sera per parlare di un argomento a me caro.
Colpevolmente, ritardavo l'argomento da qualche giorno.
Vedo che Francesca di TerreAlte ha avuto lo stile e la sensibilità di affrontarlo nel suo post di oggi: bellissimo.
Lo linko, e mi unisco a lei nel ricordo.
Nonostante un week-end sprecato [nel senso di: non impiegato per andare in montagna] [caviglia@#§&%] ho pigramente aspettato la sera per parlare di un argomento a me caro.
Colpevolmente, ritardavo l'argomento da qualche giorno.
Vedo che Francesca di TerreAlte ha avuto lo stile e la sensibilità di affrontarlo nel suo post di oggi: bellissimo.
Lo linko, e mi unisco a lei nel ricordo.
Modi di dire in dialetto - 7
- no sta 'n pè gnanca en gat
- è talmente ghiacciato che cadrebbe [non resterebbe "in piedi"] perfino un gatto
- narghe drè a 'na putela
- seguire [fare la corte a] una ragazza
- meter zò taiole
- seminare tagliole [inteso come: fare il brillante ed il carino con tutte le ragazze che si incontrano, che magari può sempre scapparci qualcosina]
- parlar en ponta
- rinnegare l'uso del dialetto a favore dell'italiano; usato in modo ironico nel caso di trentini che, avendo sempre e solo parlato il proprio dialetto, quando si sforzano con l'italiano sparano strafalcioni a raffica
- la parla en ponta de pei
- parla sottovoce
Alex Roggero - Il treno per Babylon
Londra: la moderna Babilonia, un autentico meltin' pot di razze, lingue, religioni, cibi, culture...quale metodo migliore per girarla che la celeberrima tube?Libro onesto, un gradino sotto gli altri scritti dell'autore da me letti.
Qui una recensione più dettagliata
Modi di dire in dialetto - 6
- l'ha pers la tramontana
- ha perso l'orientamento [ma anche il senso delle cose, della misura]
- son crèmpen
- sono malato, malandato
- per taiar zò zochi ho dropà la caora
- per tagliar la legna [i ciocchi] mi sono avvalso della caora [specie di cavalletto di legno su cui appunto ci si appoggia]
- magnar come 'n lugherin
- mangiare come un uccellino [poco]
Valanghe [visto che nevica anche oggi...]
Un classico che non dovrebbe mancare tra le vostre letture di buoni/e montanari/e:
Neve e Valanghe di Luigi Telmon *
Chi non vuole correre il rischio di perdersi qualcosa, può leggere anche:
Abcd...
* per chi volesse solo un riassunto
Paolini/Vacis - Vajont
Interessante, anche se chiaramente vedere e sentire l'attore è più immediato che leggerlo.
Crisi 2009
[NB: in questo post troverete pubblicità, e anche parecchia]
Lorenzo Dellai e la sua giunta dettano le linee guida per combattere la crisi: tra queste, sviluppo della banda larga, grandi lavori pubblici, puntare sui giovani e sensibilizzare i trentini a comprare...trentino.
Mele della val di Non, ortaggi grestani, Teroldego, carne "autoctona", piccoli frutti, restando ai generi alimentari, ma immagino anche: pneumatici del Marangoni o pastasciutta della Felicetti, per non dire degli scarponi "made in Fiemme".
Condivido, ma muovo un paio di semplici rilievi:
[a parte che questi prodotti spesso prendono la via dei mercati esterni o esteri - l'acqua Pejo o di Levico non si trova in tutti i super, ma acque più pubblicizzate non mancano mai]...
Oltre alla scarsa capillarità sul territorio del prodotto trentino, va detto che i prezzi sono più alti.
Ok, la qualità si paga, però non basta un mercato contadino a ridurre la filiera, promuovere e far risparmiare.
Uscendo dall'alimentare, provate a pensare all'abbigliamento da montagna.
Specializzato fin che si vuole, d'accordo, ma se comprate Montura, La Sportiva o, allontanandosi di poco, anche un bolzanino Salewa sapete già che spenderete parecchio.
Vi confesso che sono anni ormai che vado in montagna con etichette "made in Vietnam": non ne sono fiero, ma non sarei nemmeno fiero di pagare 150 euro per un pile da strazzar a nar per boschi.
Lorenzo Dellai e la sua giunta dettano le linee guida per combattere la crisi: tra queste, sviluppo della banda larga, grandi lavori pubblici, puntare sui giovani e sensibilizzare i trentini a comprare...trentino.
Mele della val di Non, ortaggi grestani, Teroldego, carne "autoctona", piccoli frutti, restando ai generi alimentari, ma immagino anche: pneumatici del Marangoni o pastasciutta della Felicetti, per non dire degli scarponi "made in Fiemme".
Condivido, ma muovo un paio di semplici rilievi:
[a parte che questi prodotti spesso prendono la via dei mercati esterni o esteri - l'acqua Pejo o di Levico non si trova in tutti i super, ma acque più pubblicizzate non mancano mai]...
Oltre alla scarsa capillarità sul territorio del prodotto trentino, va detto che i prezzi sono più alti.
Ok, la qualità si paga, però non basta un mercato contadino a ridurre la filiera, promuovere e far risparmiare.
Uscendo dall'alimentare, provate a pensare all'abbigliamento da montagna.
Specializzato fin che si vuole, d'accordo, ma se comprate Montura, La Sportiva o, allontanandosi di poco, anche un bolzanino Salewa sapete già che spenderete parecchio.
Vi confesso che sono anni ormai che vado in montagna con etichette "made in Vietnam": non ne sono fiero, ma non sarei nemmeno fiero di pagare 150 euro per un pile da strazzar a nar per boschi.
Str0nzi
[varie, da l'Adige e il Trentino online di oggi e alcuni giorni fa]
La più grave, secondo me, è questa:
Trentino: oasi felice? Paese di fiaba?
Ma per favore....
A sciare in pista ci sono meno rischi, dicono
Queste due immagini sono tratte da un'e-mail che gira in questi giorni [non ho ragione per dubitar che non sia vera].
Bè, io per motivi di principio sono anni che non prendo una funivia/seggiovia/cabinovia/ovovia/bidonvia/scappovia [insomma, ci siamo capiti]: motivi che mi costringono ad aggiungere 1000, 1500 metri di dislivello A/R, ma vabbè, i principi son principi e me li tengo stretti, ne ho talmente pochi.
Comunque, i pochi ricordi che ho degli impianti a fune risalgono all'infanzia: oltre a mio padre, che pagando tutti i biglietti inveiva contro il loro costo spropositato [eh si, ci avrebbe fatto camminare tutti stravolentieri], ricordo anche un certo timore nel sospendermi nel vuoto...soprattutto in seggiovia.
Ecco qua, per fortuna l'hanno salvato. A parte un principio di congelamento alle chiappe, s'intende. E della parte davanti, anche. Eh eh.
Bè, io per motivi di principio sono anni che non prendo una funivia/seggiovia/cabinovia/ovovia/bidonvia/scappovia [insomma, ci siamo capiti]: motivi che mi costringono ad aggiungere 1000, 1500 metri di dislivello A/R, ma vabbè, i principi son principi e me li tengo stretti, ne ho talmente pochi.
Comunque, i pochi ricordi che ho degli impianti a fune risalgono all'infanzia: oltre a mio padre, che pagando tutti i biglietti inveiva contro il loro costo spropositato [eh si, ci avrebbe fatto camminare tutti stravolentieri], ricordo anche un certo timore nel sospendermi nel vuoto...soprattutto in seggiovia.
Ecco qua, per fortuna l'hanno salvato. A parte un principio di congelamento alle chiappe, s'intende. E della parte davanti, anche. Eh eh.

Nevica da 30 ore ma per fortuna "attacca" poco
Vi confesso che oggi tra caviglia, smarronamento e balle varie [soprattutto caviglia, direi] il qui presente ha alzato la cornetta e ha preso un elegante giorno di ferie.
Vi confesso anche che star a guardare la neve cadere è suggestivo.
Vi confesso altresì che star a casa tutto il giorno però fa andar leggermente fuori di testa e che dopo un po' che stai alla finestra, i fiocchi che scendono iniziano ad assumere un effetto ipnotico...quasi psicotropo :)
Metei :)
Lo sviluppo delle tecnologie con conseguente abbassamento dei prezzi.
La passione per la meteorologia, magari aiutata da un'inverno che spunti ne ha offerti parecchi.
Sono sempre di più gli appassionati che installano centraline e le mettono online.
E quest'inverno, bisogna dirlo, soddisfazioni per meteomaniaci ne abbiamo avute molte.
Per il Lagorai ho sott'occhio:
[ma ce ne sono sicuramente molte molte di più]
[dimenticavo: bisogna anche saperli leggere! io non son capace, mi limito ai due-tre parametri che capisco]
[dimenticavo: bisogna anche saperli leggere! io non son capace, mi limito ai due-tre parametri che capisco]
Notizie
[varie, da l'Adige online di oggi e alcuni giorni fa]
- "È l'inverno dei record" Vabbè che siamo abituati ai titoloni...ricordo ancora che lo stesso Adige in dicembre esclamava l'ormai celebre "neve sui tetti: è psicosi".......
- "Avvistato un Ufo sopra il colle di Tenna" Tutti pensavano che l'avvistatore fosse il classico baccanotto ciucco, ma la cosa è meno peregrina di quanto potrebbe sembrare: il ragazzo che ha visto le luci pare sia un tipo a posto
- "Folgaria, sorpreso con i bocconi avvelenati" Bè, questa notizia mi fa davvero girare i marroni. Complimenti ai forestali, certo che - vista anche la flagranza di reato e la confessione [quindi la colpa certa] - i giornali avrebbero anche potuto pubblicare nome e cognome del delinquente.
Modi di dire in dialetto - 5
- ciuchèta
- uno a cui piace bere [alcolici]
- l'è nà n'asè
- è andato in aceto, inteso come: si è bruciato il cervello
- dar na sdrelada/na carga de legnade
- una serie di botte forti
- quel lì l'è en sfessel
- quello è magro [come un bastoncino che compone una fascina]
Pillole di...ladino
Se vi serve un aiuto, o anche solo per curiosità, online c'è il dizionario fassano-italiano-fassano.
Majon = casa; guant = abito; usc = porta e così via...
Qui invece alcune fonti multimediali.
E venne il giorno - The happening
[frase attribuita - nel film ad Albert Einstein]
[direi che in effetti le api sono un po' in crisi ultimamente]
M. Night Shyamalan è un regista di talento: e il suo talento è quello di creare atmosfera. Paura.
Con un'ombra, uno sguardo, un'esitazione.
Spesso riesce a fare film con budget bassi e ambientazioni minimali e messaggi sociali ed ecologisti: a volte gli riescono bene [Il sesto senso, The village], altre volte meno [Signs, almeno secondo me, buone atmosfere ma trama debole]
L'idea su cui poggia la trama del film è interessante - la ribellione delle piante, che sprigionano tossine che agendo sul sistema nervoso degli umani li induce a suicidarsi - così come sempre alta è la qualità ed il ritmo...purtroppo però la coppia in crisi suona scontata, alcuni dialoghi sono banalizzati e gli espedienti reggono poco [per capirci, com'è che vengon contagiati tutti tranne i protagonisti?]
Nonostante questo mi è piaciuto.
PS. da mymovies ho scelto questa locandina rispetto alla versione italiana. Curioso che tra le auto abbandonate si distingua anche una Pu**o]
Gite sicure [un po' più sicure di altre, diciamo]
[questo post va letto in coppia con questo]
[e magari già che ci siete aggiungeteci queste pagine]
Sul forum di Girovagando in montagna c'è un thread dedicato a itinerari un po' più sicuri di altri riguardo alle valanghe. Purtroppo non ha avuto molto riscontro da parte degli iscritti.
Ricordate comunque che la sicurezza totale NON esiste: ogni situazione va valutata singolarmente.
Valangone
Rinnovo l'invito a usare cautela nelle escursioni invernali [se avete visto, recentemente in val di Fassa ne sono scese anche a toccare le piste da sci]: chi vuole può consultare l'archivio storico gestito dalla PAT
Cliccando sull'immagine di esempio, la ingradirete: si tratta della Valcava, una laterale della Val dei Mocheni.
Osservando le zone in cui si è già storicamente verificato tale fenomeno, possiamo capire come sia decisamente rischiosa tutta la parte più "alta" della valle [dall'agritur a salire].
Anche alla luce del fatto che i due sentieri SAT portano al passo Portella uno, e al lago di Erdemolo l'altro [sul fianco orografico destro, praticamente mezzo colorato di azzurro]
Cliccando sull'immagine di esempio, la ingradirete: si tratta della Valcava, una laterale della Val dei Mocheni.
Osservando le zone in cui si è già storicamente verificato tale fenomeno, possiamo capire come sia decisamente rischiosa tutta la parte più "alta" della valle [dall'agritur a salire].
Anche alla luce del fatto che i due sentieri SAT portano al passo Portella uno, e al lago di Erdemolo l'altro [sul fianco orografico destro, praticamente mezzo colorato di azzurro]
Tenzone fotografica
Sauch: tenzone fotografica fra inverno e primavera
Segnalo il concorso fotografico indetto dalla Rete trentina di educazione ambientale dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (Appa), in collaborazione e con il patrocinio dei Comuni di Cembra e Giovo, lancia la tenzone fotografica "Scatti alla Rotta Sauch, suggestioni inverno e primavera"
Uno scatto in inverno, uno in primavera al Sauch, importante zona di passo migratorio in val di Cembra, famoso per il Roccolo [ora usato per scopi statistici/naturalistici]
Segnalo il concorso fotografico indetto dalla Rete trentina di educazione ambientale dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (Appa), in collaborazione e con il patrocinio dei Comuni di Cembra e Giovo, lancia la tenzone fotografica "Scatti alla Rotta Sauch, suggestioni inverno e primavera"
Uno scatto in inverno, uno in primavera al Sauch, importante zona di passo migratorio in val di Cembra, famoso per il Roccolo [ora usato per scopi statistici/naturalistici]
Internet
- in quarta elementare avevo un compagno che mi telefonava a casa [non c'eran nemmeno i cellulari, già che ci siamo] per i compiti. Si era ammalato il giorno del dettato, che era una poesia di non ricordo più chi; nel tardo pomeriggio mi aveva chiesto di dettare nella cornetta l'intero contenuto a sua mamma, che aveva studiato stenografia [ecco invece una cosa che c'era, e dubito si usi ancora granchè]. I venti minuti più lunghi dell'intero anno scolastico: al giorno d'oggi, o gli avrei fatto una mail, o la poesia se la sarebbe direttamente googlata lui.
- una decina d'anni fa ho lavorato brevemente come interinale in un negozio di frutta&verdura che faceva anche ingrosso. Insomma, io già smanettavo parecchio e "spingevo" per l'uso della posta elettronica...se non che la titolare, la moglie del paron, pensava che ogni e-mail costasse 200 lire [il costo di una telefonata, ai tempi, o di un gettone]
W il web.
Biowashball
Capita che i coreani si siano inventati 'sta palla: la metti in lavatrice - senza detersivo, dicono loro - e poi la ricarichi al sole.
Risultato: bucati puliti senza mai più dover usare l'inquinantissimo detersivo.
Ma sarà vero?
Vi devo premettere che di lavatrice so poco, lo stretto necessario, e che intorno a sta balota verda c'è gran clamore mediatico: chi ci crede, chi la bufalizza.
Nel dubbio, io mi affido sempre al mitico Paolo Attivissimo.
Modi di dire in dialetto - 4
- no'l sbazila miga
- non tentenna per niente
- l'è en tananai
- è un terremoto, ha l'argento addosso, oppure è un furbetto [riferito ad un bambino]
- vago a far na zifolada
- vado a fare pipì [significa anche fischiettare]
- la ciapà el cori cori
- ha preso la diarrea
Mark Haddon - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Per un po' avrò più tempo libero del previsto...se è una slogatura come l'ultima, anni fa, so che guarirà, ma lentamente...morale non andrò in montagna per svariate settimane :(Ciò si tradurrà in tempo libero che dedicherò al cazzeggio, ovviamente: qualche libro in più lo leggo volentieri.
Stando al titolo questo è un giallo, ma è atipico: in realtà parte con un enigma ma si sviluppa più verso la delicata psicologia dell'inaspettato investigatore: un ragazzo autistico.
L'autore sceglie di narrare in forma di diario autobiografico ed è molto sensibile nel mettersi nei panni del giovane protagonista, tanto da ricalcarne anche lo stile comunicativo.
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Ma se le persone pensassero in maniera logica e avessero riflettuto in maniera logica, si accorgerebbero che possono farsi questa domanda semplicemente perché si riferisce a qualcosa che si è già verificato ed essi esistono.
Ci sono miliardi di pianeti privi di una qualunque forma di vita, ma in nessuno di questi pianeti ci sono cervellí da osservare. È come se tutti gettassero delle monetine, alla fine qualcuno collezionerebbe 5698 teste una dietro l'altra e sarebbe indotto a pensare di essere molto speciale. Sbagliato, perché ci sarebbero milioni di altre persone che non hanno raccolto 5698 teste.
È un caso se c'è vita sulla Terra. Ma è un caso molto speciale. Affinché questo caso possa verificarsi in modo cosí speciale, sono necessarie 3 Condizioni:
1. Le cose devono generare delle copie di se stesse (Riproduzione)
2. Devono compiere piccoli errori durante questo processo (Mutazione)
3. Questi errori devono essere identici nelle loro copie (Ereditarietà)
Tali condizioni sono molto rare, ma possibili, e generano la vita. Succede e basta. Ma non danno origine necessariamente a rinoceronti ed esseri umani e balene.
Potrebbero generare qualunque cosa.
Per esempio qualcuno si domanda, com'è possibile che un occhio si formi in maniera del tutto casuale? Perché un occhio deve evolversi da qualcosa di molto simile a un occhio e non si riproduce per un errore genetico, e a cosa serve un mezzo occhio? Ma un mezzo occhio è utilissimo perché significa che un animale può vedere mezzo animale che vuole mangiarselo e scappare, e al contrario divorerà l'animale che ha solo un terzo dell'occhio o il 49% di un occhio perché questi non è stato in grado di allontanarsi abbastanza in fretta, e l'animale che è stato mangiato non partorirà altri cuccioli perché è morto.
Le persone che credono in Dio pensano che Dio abbia messo gli esseri umani sulla Terra perché ritengono che gli esseri umani siano i migliori animali del mondo, ma gli esseri umani sono animali come tutti gli altri e si evolveranno in un altro animale, e quell'animale sarà piú intelligente di loro e rinchiuderà tutti gli esseri umani in uno zoo, come facciamo noi con gli scimpanzè e i gorilla. Oppure ci sarà un'epidemia che sterminerà tutti gli esseri umani, o il livello di inquinamento alla fine sarà talmente alto che li ucciderà, e allora esisteranno soltanto gli insetti e saranno loro i migliori animali del mondo.""
Mark Haddon - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Porcaputt@#§&%
Per una disattenzione sono inciampato e mi sono [credo] slogato una caviglia.
E non è stato nemmeno - come potreste credere - in montagna, ma nel banalissimo e brevissimo tragitto AUTO - PORTA DI CASA.
Bella gonfia, e per ora non ci cammino.
Grrrrrrrrrrrrr . . . che balle!!!!!!
[prima che qualcuno me lo chieda: NO, non sono andato a farmi vedere, anche se SI, dovrei]
Tita Piaz

Frase tratta dal sito ufficiale dell'APT Val di Fassa da cui si apprende che Radio2, per voce di Andrea Castelli, sta narrando la storia del famoso scalatore fassano.
Guida alpina, scalatore, antifascista e sindaco di Vich nel dopoguerra, venuto a mancare in seguito ad un banale incidente in bicicletta, "il diavolo delle Dolomiti" ha lasciato tanti ricordi dietro di sè: oltre a quanto detto sopra, a lui è dedicato un rifugio nell'ampezzano e [sob!] anche un hotel "a pochi metri dalle piste".
Jeff Lindsay - Il nostro caro Dexter
Siamo sempre "sintonizzati" sulle avventure del serial killer Dexter...che dirvi?
Pur avendoli appena letti, tendo a confondere un libro per l'altro...
...meglio in TV che su carta [non avrei mai pensato di doverlo dire]
Dexter - La mano sinistra di Dio
...esatto, sai che novità.
Caso vuole [più o meno, diciamo che sapevo di un amico che li ha e glieli ho chiesti espressamente...] che mi abbiano prestato un paio dei libri da cui è stata tratta la serie: ben scritti, anche un po' autoironici, ma niente di speciale...
Curiosando sul web ecco una recensione
Domani neve...
...speriamo che nel fondovalle ne venga, in alternativa:
- niente
- oppure pioggia
- oppure poca mista a pioggia
- o se proprio come l'altro giorno, che non attaccava...
- niente
- oppure pioggia
- oppure poca mista a pioggia
- o se proprio come l'altro giorno, che non attaccava...
Modi di dire in dialetto - 3
- na tabacada
- una fumata ma anche una trombata
- no'l ghe ven fora
- non ci arriva, non ce ne viene a capo
- te sei 'n tamaz!
- sei un grosso e goffo individuo
- el potachin da Caden
- figura mitologica, di cui ammetto non sapere nulla.....
Genziana del Brenta
Qui l'Adige e qui PNAB
Oggi son un po' stufo...

Oggi la giornata è stata bellissima, cielo sereno e sole: ed il week-end dovrebbe seguire questo trend, consentendoci un paio di giornate sulla neve.
Eppure...
...eppure, e qui metà di voi non sarà d'accordo, comincio ad esser stufo dell'inverno...o forse ad aver nostalgia dell'estate.
E siamo solo ai primi di gennaio!
Eppure...
...eppure, e qui metà di voi non sarà d'accordo, comincio ad esser stufo dell'inverno...o forse ad aver nostalgia dell'estate.
E siamo solo ai primi di gennaio!
Modi di dire in dialetto - 2
- la g'ha mes su na peza
- ha rimediato alla bell'e meglio all'errore commesso
- son del gat
- sono messo male [sia inteso come "malato" che "spacciato"
- mochela lì!
- [imperativo] smettila!
- che son nà dent a pèi zonti
- ci sono caduto in pieno [a piedi giunti]
Pubblicità!
Stavolta contravvengo più che volentieri la regola n. 1 di questo blog: NON fare pubblicità
Ansel vende casa e quindi cerca acquirenti!
Piuttosto carina, aggiungo io, e non solo per fargli pro.
Cliccate sulle Camper [le scarpe] per accedere direttamente :)
Vi confesso che, molto voyeuristicamente, mi son guardato gli interni...due cose: ho riconosciuto lo scoiattolone del Festival dell'Economia...ma i mitici scarponcini mica li ho visti in giro... :p
[ps. non è la prima volta che contravvengo "la regola"...]
Piuttosto carina, aggiungo io, e non solo per fargli pro.
Cliccate sulle Camper [le scarpe] per accedere direttamente :)
Vi confesso che, molto voyeuristicamente, mi son guardato gli interni...due cose: ho riconosciuto lo scoiattolone del Festival dell'Economia...ma i mitici scarponcini mica li ho visti in giro... :p
[ps. non è la prima volta che contravvengo "la regola"...]
Modi di dire in dialetto
- son nà a so cà co le man en man
- son andato [mi sono presentato] a casa sua senza portare doni, nemmeno un pensiero
- no me par de farghela
- non credo di riuscirci
- ho fat en te'n zac e tac
- ho fatto in un attimo
- meter el cul nele peade
- andare a cercare guai
Buoni propositi per il 2009 [blogghisticamente parlando]
Buoni propositi per "Lagorai"..........eccoci qua.
Questo blog ha poche labels [etichette]: una, "dialettotrentino", ha il piacere di contrassegnare SOLO 8 post [otto! solo otto!!].
So che ho sospeso tutta la questione dei termini dialettali, ero partito a ritroso dalla Z per arenarmi alla T: prometto che appena recupero gli appunti vado avanti...anche perchè più che post, si tratta di brainstorming collettivi dove chi vuole, aggiunge liberamente.
Bello.
Quindi, portate pazienza, ma siate fiduciosi.
Quanto al discorso del dialetto, per potenziare il settore [urca, sembra di sentir parlare il capo della mia ditta] introdurrò singole frasi, modi di dire, espressioni di uso comuni o recuperati dalla memoria di nonni e zii, sempre rigorosamente in trentino s'intende.
Fatemi sapere se vi piacciono, se le usate anche voi o se è la prima volta che le sentite...
Iniziamo con qualcosa di festivo.
Questo blog ha poche labels [etichette]: una, "dialettotrentino", ha il piacere di contrassegnare SOLO 8 post [otto! solo otto!!].
So che ho sospeso tutta la questione dei termini dialettali, ero partito a ritroso dalla Z per arenarmi alla T: prometto che appena recupero gli appunti vado avanti...anche perchè più che post, si tratta di brainstorming collettivi dove chi vuole, aggiunge liberamente.
Bello.
Quindi, portate pazienza, ma siate fiduciosi.
Quanto al discorso del dialetto, per potenziare il settore [urca, sembra di sentir parlare il capo della mia ditta] introdurrò singole frasi, modi di dire, espressioni di uso comuni o recuperati dalla memoria di nonni e zii, sempre rigorosamente in trentino s'intende.
Fatemi sapere se vi piacciono, se le usate anche voi o se è la prima volta che le sentite...
Iniziamo con qualcosa di festivo.
- Bon an e dame la bona man
- Da piccolo ci cascavo sempre; uscita di uso, si intenderebbe che quando due persone si incontrano a inizio d'anno, il più veloce a dire la frase è quello che otterrà qualche soldo dall'altro.
- El g'ha pù oci che panza
- Persona che per golosità o inesperienza sovrastima la propria capacità di assumere cibi e/o bevande, finendo per lasciare il piatto mezzo pieno
- Aven ciapà na 'ntesida
- Abbiamo mangiato a sazietà [anche troppo]
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