Wishlist - Museum ladin



Voglio andarci.

[cliccate sulla foto per visitarne il sito]



Egitto mai visto

Sabato scorso, complice un meteo un po' bigio, abbiamo "tradito" la montagna per visitare la mostra aperta in questi mesi al Castello del Buonconsiglio.

Sfumata di qualche giorno la possibilità di essere il 100millesimo visitatore [bè, chissenefrega, era tanto per dire], a causa della combinazione giornata non feriale+brutto tempo c'era una discreta ressa . . . carina la mostra, anche se me l'ero immaginata diversa, sempre bello il Castello.

Dovendo trovare un difetto: magari avrebbe giovato qualche didascalia più dettagliata.

WISHLIST - Le notti dell’Orso di Stefano Unterthiner





Trenta euro se lo ordino entro fine mese [eccone un'anteprima in .pdf] ... che tentazione.

In realtà le foto di questo libro e di altri si vedono sul sito ufficiale dell'autore...ma averlo in casa è tutta un'altra cosa...


ps. apprendo dal blog dell'Orso Bruno che "per ogni copia venduta, 1 euro sarà devoluto a un progetto di conservazione del Fondo Internazionale per la Protezione degli Animali (IFAW)"


TrekEarth - Outono



[foto di Marcogamborgi su TrekEarth]

Giù di gradi

[foto di foca-ghiacciolo tratta da: http://icanhascheezburger.com]
[soprassedete sulla buffa costruzione grammaticale]


Devo riaccendere la caldaia, ma soprattutto il termostato: ne ho uno di quelli con 200 funzioni e solo 4 tastini; ogni autunno divento scemo a cercare il manuale, perchè ovviamente ogni funzione si basa su una combinazione di tasti che neanche il codice Morse.


Devo ancora cambiare tutti i vestiti da modalità estiva ad autunninvernale.


Devo recuperare l'artiglieria pesante per andare in montagna domani e domenica: berretto di lana, guanti, scarponi pesanti eccetera eccetera.

. . .


Uffa.



TrekEarth - Vineyards in Cembra




[foto di Grigand su TrekEarth]

[anche questa]


Prima e dopo







Gli alpinisti dei primi decenni del 1900 eran elegantissimi.

Mi par che per adesso - The Bastard Sons of Dioniso

Michail Bulgakov - Il maestro e Margherita



Uno dei capolavori della letteratura russa. Dicono.

Massì, carino, dico io, però...però ogni volta che leggo un loro libro [che si tratti di Bulgakov piuttosto che di Solgenitsin, o Dostoevskij] faccio fatica ad assimilare i personaggi: sarà che ce ne sono troppi, sarà a causa dei nomi, lunghi e per me ostici...anzi, faccio fatica a scrivere il cognome dell'autore, è tutto detto :)

Un buon libro, secondo me, con una trama interessante e dei messaggi tra le righe, quello si.


Il diavolo appare nella Mosca intorno al 1930 con una corte di servitori pittoreschi. Andrà a cambiare la vita del Maestro [uno scrittore sfortunato] e della sua amante, Margherita, facendoli ricongiungere.


TrekEarth - The Green Blanket



[foto di Cachephotos su TrekEarth]


Camminando in un bosco, vedo l'orso a 10 metri:


Alla ricerca dell'albero più bello - la classifica finale


Vi dirò, sinceramente, che non ho la minima idea di quando questo concorso si è concluso.

A me piace il 13...



Valérie Tasso - Diario di una ninfomane

Valerie Tasso e i famosi 15 minuti di celebrità.

Il titolo secondo me è eccessivo ... ma probabilmente fa vendere più copie [prima che lo pensiate: io l'ho preso in biblioteca!! eheh]. Per una volta, non siamo di fronte alla classica traduzione all'italiana di un titolo straniero totalmente diverso: è così anche in spagnolo, la lingua originale.


Che dire?


Ad inizio libro il vissuto mi sembrava  banale, così uguale a "Cento colpi di spazzola"; poi l'autrice inizia a fare "la vita" e tanti piccoli dettagli, mai troppo volgari, se non altro mi hanno incuriosito.

Non pensate male, il libro non è un capolavoro ma non è nemmeno quella porcata che si potrebbe ipotizzare partendo dalla copertina: gli dò la sufficienza.





Per fortuna non han rubato la mitica treccia mochena!!



[foto da girovagando] [articolo de l'adige]

Sapete bene quanto sia trecciamochenadipendente...quando ho visto l'articolo online mi si son raddoppiati i battiti :)

[scherzo un po', ovviamente: la mia solidarietà agli amici del panificio di Canezza, che tante volte mi hanno rifocillato alle 3 di mattina]


Agritur - Dalaip dei Pape

Ebbene si: l'altro giorno gran guidata serale per provare questo posticino un po' fuori dal mondo.

Bel maso ristrutturato dalla famiglia Scalet, gran bel panorama [l'appuntito Cimerlo], un po' stretta la stradina per arrivarci, con una svolta poco visibile sulla strada che porta a passo Cereda.



Curiosità
  1. Avevo letto che allevano il bisonte americano ma nei dintorni non l'ho visto. La prossima volta che vado su gli chiedo.
  2. Producono piccoli frutti per Sant'Orsola...
  3. Sito carino e curato
  4. Iniziative: "adotta una pianta di piccoli frutti", fattoria didattica, ricette alternative coi piccoli frutti
  5. Buffo come nome nè? La località è: Dalaibi.

Inquinamento, in Trentino aumenta solo in Valsugana

Agritur Erta [Avio]



Contribuisco anch'io!

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Sul sito c'è scritto che danno solo da dormire, ma posso assicurarvi che ci ho mangiato come un porcello, è vicino al casello dell'autostrada e ok il posto non è esattamente turistico, a parte forse il casetllo di Avio a monte del paese.

Ma che magnata!


Ecco qua il sito ufficiale

Romanzo criminale [romanzo]

Il film mi è talmente piaciuto che mi son preso anche il libro.


Confermo, trama fedele, ben scritto, come vi avevo consigliato di prendere il dvd, consiglio anche la lettura.


ps. forse ho capito la trama più "a video" che non "sulla carta", in quanto i personaggi e gli intrecci sono parecchi.

PhotoshopDisasters



Ci vuole allenamento e colpo d'occhio - o pazienza - ma ci si toglie qualche soddisfazione: miss con tre mani, dita piegate innaturalmente, colli lunghi, bici invisibili...


2 ottobre 2009 - Cesare Maestri - ...E se la vita continua

Oggi compie 80 anni tondi tondi il "Ragno delle Dolomiti", Cesare Maestri.

Uno dei più grandi alpinisti italiani, forse il più grande dei trentini, cresciuto negli anni d'oro delle Dolomiti: quelli del dopoguerra, i '50, i '60: quando le pareti di queste nostre montagne - considerate dei problemi irrisolvibili - venivano poco a poco conquistate, spesso dai talenti locali: Maestri con i compagni Eccher, Claus, Alimonta, Giovannini...giovani emuli del mitico Bruno Detassis.


Un mondo ancora ingenuo, non coinvolto dalle logiche commerciali dell'alpinismo odierno, un mondo però già pieno di invidie e gelosie. Polemiche accese spesso alimentate dalla stampa: si cercavano storie che appassionassero i lettori, si cercavano rivalità [es. Bonatti-Maestri] e si instillavano dubbi sulle effettive imprese.



Tanti auguri, Cesare!




Cesare Maestri - ...E se la vita continua

Colgo l'occasione per parlare di un libro letto qualche mese fa: l'autobiografia del Ragno.
Scritta di suo pugno [si ricava dal libro che C.M. è giornalista pubblicista e ha spesso collaborato con riviste di settore] e aggiornata nel 1995, io ho in mano una ristampa recente [visto il costo contenuto, sugli 8 euro, ve la consiglio].


L'infanzia povera e girovaga, contraddistinta dalla guerra e dalla prematura scomparsa della madre.

Gli esordi su roccia, con la prima parete affrontata in Paganella, un ricordo indelebile.


I primi successi, a cui automaticamente seguono i primi clamori mediatici e le prime polemiche; le ascensioni in solitaria, il primo Cerro Torre su invito e organizzazione di Cesarino "Patacorta" Fava con la tragica morte di Toni Egger e le pesantissime critiche [anche relative all'effettivo raggiungimento della cima]...critiche che ancora continuano e che ai tempi spronarono il Ragno a tornare in Patagonia, con una cordata interamente composta da amici trentini, per un secondo tentativo - fallito - e poi ad un terzo, stavolta vittorioso.



Maestri si racconta [con una prosa non impeccabile, ma sicuramente genuina] a tutto tondo e senza pudori: ne emerge anche il lato privato: il matrimonio con Fernanda, anche quello a suo tempo contestato; l'amato figlio Gian e le loro attività prima a Canazei, poi ad Andalo, per stabilirsi infine a Madonna di Campiglio. Raggiunta la maturità umana ed alpinistica l'autore confessa di aver attraversato più di un momento di crisi: tutto ciò lo porterà a cercare sè stesso in altri campi, smettendo temporaneamente di arrampicare.


Gli ultimi capitoli sono ovviamente dedicati alla vecchiaia, con ciò che la contraddistingue: la dolorosa morte della sorelle e del fratello; l'amore spassionato per la nipotina, la battaglia contro il tumore.
Ho trovato queste ultime pagine le più toccanti, le più sincere.



Una vita che si è intrecciata con le nostre montagne e non si è mai scordata le proprie radici, un libro forse un po' naif ma ricco di aneddoti ed umanità, un amore per l'ambiente che seppur con qualche crisi va riconosciuto e [che non fa mai male] un prezzo alla portata di tutte le tasche: io questo libro l'ho sinceramente apprezzato.


Agritur - Solasna

Ci ho cenato 4-5 anni fa, quindi chissà quanto è cambiato....

Situato in una frazioncina, parcheggio pochino, cucina ricercata e porzioni non robustissime ma nemmeno da fame, quindi ok.


Carino sia dentro che fuori [vedi foto][tratta come sempre da agriturismointrentino.it]

TrekEarth - Bosco




[foto di Chicca su TrekEarth]



Bramito nel Vanoi




[ci torneremo, sul Vanoi, perchè merita]


Segnali di soccorso




Perdonatemi la scarsa qualità delle immagini [son parecchio stortarelle]

Stieg Larsson - La regina dei castelli di carta

Eccomi qua: ho finito il terzo tomo della trilogia di Millennium.

Se la prima opera introduceva i personaggi ma vantava una trama autonoma, la seconda fatica di Larsson si indirizzava - anche con qualche trovata un po' tirata per i capelli - verso un polpettone a puntate [o almeno, così mi è sembrato].


La terza ed ultima [sebbene si vociferi di un quarto "episodio" ancora dormiente nel pc del defunto giornalista svedese] rialza il ritmo e pur continuando sui binari già stabiliti, riesce a darci un finale credibile e soprattutto non vincolato alle future opere ... che appunto non ci saranno.

Un bel mattone, parlando in termini di pagine e anche di tematiche [alcune un po' lente da digerire, ad esempio quelle sull'ordinamento costituzionale e sull'assetto governativo svedese...] ma un'opera avvincente come le due "sorelle maggiori".


Cosa ne dicono quelli di Wuz


Marmitte dei giganti




Altro fenomeno mooolto interessante: merita una visita.

Poco parcheggio sulla strada, ma va detto che non ci ho mai visto molta gente. Van tutti in spiaggia a Riva.


Blog



Sorry, oggi ho un  po' pasticciato con le impostazione del blog.


Museo Etnografico di Teodone [Brunico]


Cosa fare in un sabato semipiovoso di metà settembre? Avendo la pazienza di macinare un po' di kilometri, ed essendo appassionati di etnografia, si potrebbe andare a vedere il Museo etnografico dei "vicini di casa" sudtirolesi: a San Teodone.
Con puntatina a Brunico, magari, e serata che finisce a birra&salsiccia [molta birra e varie salsicce][non guidavo io].



Vi anticipo subito che se cercate il sito web, c'è. Se cliccate, venite dirottati su un "sottosito" dall'URL "strano", ma comunque esatto.


Il ticket è di funf oiro [come pronunciano via per là] e, vi dirò, 5 euro li vale tutti: questo di Brunico è più grande dell'omologo trentino [il museo di San Michele] sia negli interni che - plusvalore decisivo - nel grande parco museale, che ospita degli autentici masi sudtirolesi ricostruiti.

Proprio così: son andati in giro per le valli, tipo in Val Ridanna, per dirne una, hanno smontato, portato lì e montato...solo che non stiamo parlando di una perfetta casa IKEA, ma di un hof di 300 anni :)

Che poi, se siete passati da quelle parti, sapete che i masi son sempre il culo al mondo, su un prato che affaccia sulla valle, ma con pendenza del 45%, e minimo minimo 1000 metri di dislivello sopra il fondovalle e strada stretta ed esposta......insomma, un bel lavoro.


Ma c'è di più: gli edifici son "abitati" da qualche bestia, l'orto è coltivato, l'acqua scorre...non è un museo nel senso ingessato del termine.



Ecco alcune foto su Flickr [ho pensato di pubblicarle lì]




NB:

Domenica 25 ottobre 2009: Giornata dei crauti e delle patate: esibizioni dalle ore 11 alle ore 16.

IM-PER-DI-BI-LE :)




Un premio di duecento euro a chi porta le mucche in alpeggio

L'albergo di Shining





Tutte le volte che passo per Passo San Pellegrino [orrenda ripetizione!!] mi piange un po' il cuore nel vedere questo...e mi stupisco, in una Provincia dove - se si volesse recuperarlo - le risorse non mancano di certo.

Non avrà chissà che valore storico, immagino, ma la zona è bella [a parte il solito surplus di impianti di risalita] e appunto turistica.


NB: l'albergo del film di Kubrick [che ha titolato questo post] non era così malridotto!



PS. ne approfitto per pubblicare anche la foto successiva: mi ero ripromesso di scrivere del Sentiero della Pace, ma chissà quando lo farò e intanto allora pubblico questa come promemoria :P

Vecchietta





Agritur - Fior di bosco


Analogamente ai libri letti e a qualche DVD visto [o film visto al cinema, certo] introduco una rubrichetta molto saltuaria dedicata agli agritur trentini dove ho mangiato e/o dormito.

Vi dirò subito che io, anche se non disdegno qualche locale fighetto ogni tanto, preferisco i posti alla buona: insomma, magnar en ponta me enteresa relativamente poc, son pù da sbaracada coi soci.


Non mi dilungherò particolarmente nella descrizione dei locali nè del cibo [anche perchè a volte non ero del tutto sobrio per serbare ricordi validi :p]




Inizio dall'Agritur Fior di bosco [Valfloriana]


Graziano Lozzer è presidente dell'Associazione Agriturismo Trentino. Per anni ha gestito malga Sass, poi con la famiglia sono auto-desmontegadi a valle, aprendo il Fior di bosco.

Devo dire che ha passione e la trasmette ai clienti; il locale [nonostante l'avvicinamento, è sempre abbastanza in culo al mondo] è carino e curato, i piatti ricercati. Puntano sul biologico e producono ottimi formaggi.


Veniamo al punto dolente [per me]: son vegnù for famà*.



* = sono uscito ancora affamato [porzioni un po' piccine]




[foto da agriturismotrentino.it]


Lago di Tenno



Carino.

Ci son stato un paio di volte e in entrambe si faticava ad arrivare all'acqua, tanta era la gente!


ps. sfiziosa l'isoletta.


Stasera serata WII

Immaginatevi l'invito da me a Bersn e Lentiggini, che da quel che mi risulta mai si cimentarono prima d'ora con al potente WII

Mi vedo già la scena qua sotto, eccoli guardateli anche voi :)

TW





La posta di Bersn - settembre 2009

Ciao, leggo da qualche tempo il tuo blog ma non ho ancora trovato il coraggio di commentare. Però ti scrivo perché ho un problema: io sono appassionata di montagna mentre il mio fidanzato vuole passare sempre le domeniche davanti alla TV per seguire le partite di calcio della sua squadra del cuore…la Longobarda. Io mi stufo sul divano tutto il pomeriggio! Hai qualche consiglio da darmi?

StellinaAlpina83

B.: potresti iniziare a pensare di cornificarlo




Berg heil Bersntol, o come ti chiami non l’ho ancora capito, ma parli parli parli di montagna, ogni tanto ci vai? Farai mica le passeggiatine da pensionato?

B.: si, spesso. No, qualcosa di più, comunque certe passeggiatine da pensionato sono di tutto rispetto e anzi conosco pensionati che in montagna dan le biade sia a me che a te, simpatico anonimo.




Oilà blogger! Va tanto di moda Facebook, tu ce l’hai? Ti chiedo amicizia in caso!
Jack

B.: grazie, ma piuttosto che mandarmi la richiesta di amicizia, mandeme do luganeghe. E comunque no, non ce l’ho! Un paranoico dell’anonimato come me vuoi che si iscriva a Feisbuc?




Dear Bersn, enlarge your penis [e così via]

B.: … [sono invaso dallo spam]

How to survive a bear attack









Il video [molto carino, ammettetelo :) ] è in inglese, ma vale la visione.
Si riferisce all'orso americano, credo, visto che in Europa occidentale non si sono mai registrati attacchi all'uomo [dicono].


Pane al pane e vino al vino?

Ho deciso che limiterò i miei commenti sulla vicenda ormai strafamosa delle casette di legno [che il Governo ha presentato in pompa magna come sue, ma che sono frutto degli sforzi della Protezione civile trentina, anzi, del sistema-Trentino]
Vi dico solo una cosa: non è bello quando si fa un buon lavoro di cui poi si vanta gente che non centra nulla...


Mi sono piaciute le parole misurate del Dellai. Volevo quasi quasi linkare il suo spazio web, ma poi mi "cattura" il blog e ne inserisce automaticamente il post nei suoi commenti [a proposito dei feedback che gli lasciano: se ne leggono di ogni!], e voi sapete come "Lagorai" sia timido... :)


Quanto ai riscontri sull'accaduto, potete leggerne ovunque in rete, ma ecco qualche spunticino...:

  • "L'Adige" online mi sembra un po' più indietro sulla notizia rispetto al "Trentino"


Piccola postilla: oh ma'l savè che el Delai el g'ha anca el so spazio su Flickr? [non più aggiornato dopo le ultime elezioni; il blog invece è operativo]


Ok, passo e chiudo, noi qua siamo antipolitici, quindi ho zà parlà massa.

Mukkamasutra





Ok, post un po' frufrù :)


GPS




Evvai! Ora ho anch'io il GPS [grazie ad un sontuoso secondamano di Fr.]

Era ora...ora vado a smanettarci intorno :)

Gatto che si demoralizza





Colori autunnali



Da me il bosco ha già i primi colori dell'autunno...e siamo al 14 settembre.

[Certo, non pioveva da settimane e ciò ha influito]

Centrale "Ex Montedison"




Dopo l'area di piazza Dante, ecco un'altra "sorpresa": nell'elenco dei beni ambientali trentini c'è anche questo rudere industriale, visibilissimo dall'autostrada subito dopo Mori, chiuso da anni e oggetto delle attenzioni dei graffitari.

Confesso, non sono le mie zone e non ne conosco la storia nè la situazione, comunque la motivazione dell'inserimento è "bell'esempio di archeologia industriale".

Mah. Sarà.


Fastidiosissimo




Qualche buon trekker le ha ammucchiate tutte insieme...ma che tristezza vedere queste scatolette arrugginite [quanto ci metteranno a scomparire? tornerò su fra 50 anni - se ce la farò, s'intende - e saranno ancora lì]

Serie TV: sei cresciuto/a insieme a:

Ahi ahi pochi voti...colpa dell'estate? Non siate timidi, votate :)

Comunque medaglia d'oro a pari merito per Magnum e P.E. Baracus!


Historische Karten

Voi non avete idea di quanto mi piacciono queste vecchie mappe [spesso esposte nei vari musei della regione...ma ora che ho scoperto questo sito...]



PS. non fate molto affidamento sulla carta qui a sinistra: Perzen c'è, perfino el Fersena senza nome e S. Columba, ma ad est è tutta terra di nessuno :)

Senza contare il fantomatico Lago Morto in basso a destra e Trautmansdorf che mi risultava esser sopra Merano...

Finita l'estate


Al mattino e alla sera è frescolino; fa buio presto, le giornate terse.

Tipiche settembrine.



Quando sta per finire l'estate mi girano sempre un po'.